Luca vive in Malawi. E adora Kapuscinski. Prende, con una certa regolarità, il volo fra Roma e Addis Abeba per poi raggiungere Lilongwe. Lo ha fatto anche ieri notte.
Si è seduto accanto a me. E ha messo sul tavolino un piccolo libro dalla copertina color carta da zucchero. Lo guardo e non so che espressione si sia dipinta sul mio viso.
Faccio una domanda stupida: ‘Posso chiederti perché hai questo libro?’
‘Mi piace Kapuscinki. E’ il solo scrittore bianco che ha saputo raccontare l’Africa. E’ stato un regalo di una mia amica’.
Rimango come sospeso. ‘Ecco, l’ho scritto io questo libro’.
Adesso la sorpresa è doppia. Ci diamo la mano e rimaniamo in silenzio.
Nel volo notturno, Luca legge le mie pagine.
Addis Abeba, 13 settembre
